Materiali per sci e snowboard

ASKI : gli sci in carbonio made in Italy


Nuovi modelli di sci in carbonio made in Italy, completamente realizzati a Cuneo con tecnologia innovativa, sia per quanto riguarda le geometrie che la modalità costruttiva. Gamma completa di sci per freeride, scialpinismo e sci alpino.

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A Cuneo (ITALIA) nasce una nuova azienda che produce un’intera linea di sci totalmente realizzati in materiale composito, fibra di carbonio. Si tratta di ASKI, che si sviluppa da un’idea di una famiglia di produttori di componenti per auto, che hanno sviluppato la tecnologia necessaria per realizzare sci in carbonio (stampi, presse etc…). Aski si rivolge principalmente al mercato skialper e freeride, grazie alla versatilità e leggerezza dei prodotti.

La grande innovazione di ASKI, è racchiusa nel piano di laminazione del materiale composito, infatti il carbonio utilizzato è abbinato a materiale termoplastico e non a materiale termoindurente come resine epossidiche etc.. Questo processo particolare, conferisce maggiore flessibilità allo sci e permette l’assorbimento ottimale delle vibrazioni.

La gamma di prodotti presenta un modello race dedicato allo scialpinismo, dal peso molto contenuto di 670gr, fino ad arrivare a modelli più larghi, pensati per pista e fuoripista.

La particolarità dei modelli Aski è la geometria, simile a quella di ali di gabbiano, con un profilo doppio in coda e punta, e con camber a centro. Questo sistema costruttivo, permette allo sci di uscire dalla neve farinosa e galleggiare più facilmente, perchè premendo al centro dello sci la punta e la coda si alzano.

sci_aski

Tecnologia ASKI (dal sito del produttore)

La ricerca e gli studi hanno portato a perfezionare questa tecnologia che vede l’impiego di polimeri termoplastici con elevate caratteristiche chimico-fisiche che interfacciano i tessuti di carbonio per formare dei laminati strutturali attraverso lo stampaggio a compressione.

La scocca o conchiglia dello sci viene definita geometricamente per mezzo della termoformatura con stampi negativi-positivi e dell’irraggiamento infrarosso.

La lavorazione viene controllata con sofisticate strumentazioni elettroniche che monitorano gli equilibri di dilatazione e restringimento.
La scocca e i diversi laminati termoplastici in carbonio subiscono un trattamento chimico-fisico per aumentare la reattività superficiale e modificare la struttura molecolare. In questo modo vengono attivati i punti di contatto per favorire l’incollaggio.

L’anima dello sci, che ha il compito di distanziare l’asse di compressione dall’asse di trazione, è costituita da un espanso rigido a celle chiuse con bassa densità.
Laminati di kevlar termoplastico con caratteristiche resilienti permettono la stabilizzazione dello sci interrompendo il moto vibrante delle lamine d’acciaio.
Durante l’assemblaggio vengono inseriti nei punti vitali dello sci dei particolari elastomeri per garantire l’assorbimento delle frequenze vibratorie.

La linea geometrica o sciancratura negli sci Stealth – Magma e Verglas è determinata da un raggio costante mentre nei Free-ride Nevaio e Blue Moon è formata dalla combinazione di più raggi dalla punta alla coda.
In ogni modello l’equilibrio geometrico è studiato per facilitare l’impiego dello sci sia su neve fonda che su fondo duro.
L’apertura delle punte a rocker evidenzia la forma flap che ottimizza il galleggiamento in neve fonda ma nel contempo stabilizza lo sci su nevi compatte.

La tecnologia che utilizza il carbonio termoplastico e i diversi materiali strutturali permette una costruzione monoblocco autoportante e una corretta distribuzione della curva elastica dello sci. Il carbonio raggiunge una reattività calibrata e la viscoelasticità strutturale favorisce una costante autoconfigurazione dello sci sui diversi tipi di neve.





di Maurizio Del Grosso 6 luglio 2015