Scialpinismo

Scarponi da scialpinismo : come scegliere la scarpa giusta


C’erano una volta gli scarponi di cuoio, e non nel Giurassico come qualcuno potrebbe pensare, ma fino agli ultimi anni ’70, quando ho iniziato all’età di 13 anni. Poi arrivarono i primi modelli misti, ovvero in cuoio spalmati di poliuretano: era il tempo degli HanWag. Poi la tecnologia mise a disposizione degli scialpinisti gli scafi completamente in plastica, si trattò di una vera rivoluzione.

Punteggio : 1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (voti 2, media punteggio 5,00 su 5) ... Aggiungi il tuo voto !

Loading...

Ricordo che quasi tutti avevano una piccola ghetta incorporata. Allora, la “moda” consigliava ancora i pantaloni alla zuava. Come avveniva per lo sci alpino ai nuovi prodotti si richiedevano doti d’impermeabilità ed isolamento ma, ancor più, quella tenuta, precisione e sensibilità che caratterizzano ancor oggi i prodotti delle aziende più innovative.

Scegliere oggi il nostro scarpone da sci-alpinismo vuol dire certo cercare il modello in grado di esaltare le proprie capacità, ma anche quello che soddisfa il nostro modo di praticare la montagna, sia esso agonistico o amatoriale, professionistico o domenicale.

Facciamo alcuni esempi. Se volessi uno scarpone da utilizzare molto anche in pista e che ogni tanto mi permetta di fare qualche gitarella, allora ne sceglierei uno con una buona tenuta, magari con quattro ganci, e pazienza se non è certo dei più leggeri. Se invece fossi della serie “ogni domenica un gitone”, allora potrei rinunciare un pochino alla tenuta in discesa a vantaggio del peso e del comfort in salita, magari con tre ganci, leggero e confortevole. Se poi fossi un agonista … beh, allora vorrei una scarpa leggerissima: anzi, una scarpa da Formula 1. In ultimo mi affiderei a una ditta come SCARPA® che mi dia la possibilità di un’ampissima scelta.

Ma quali sono in sostanza le caratteristiche che dobbiamo cercare in uno scarpone ? Andiamo con ordine. La suola è molto differente dagli scarponi da discesa: deve infatti garantire nei tratti a piedi un’ottima aderenza e sensibilità sulla neve, sul ghiaccio e sulla roccia. Lo scafo deve avere un mix di isolamento, tenuta e flessibilità, caratteristiche che ne rendono molto complessa la progettazione. Se risulta molto rigido, avrà un’ottima tenuta in discesa, ma in salita presenterà sicuramente tutti dei limiti. La “lingua” che chiude lo scafo sul collo del piede deve avere la giusta flessibilità e, soprattutto, deve agevolare l’estrazione e l’inserimento della scarpetta o del piede anche quando fa molto freddo. Il bloccaggio a tre o quattro ganci micrometrici, di cui uno o due sul gambaletto riflette la vocazione di ciascuno. L’importante è che le leve siano pratiche nel serraggio con i guanti anche quando la neve depositata tende a gelare.

La scarpetta è la vera regina dello scarpone, o meglio, del nostro piede durante le escursioni. Oggi ne esistono varie versioni, dalle preformate alle termoformabili, dalle stringate a quelle libere, dalle super leggere a quelle con la membrana di GoreTex. La loro scelta deve essere fatta con estrema attenzione. Da ultimo vorrei rammentarvi che non tutti gli scarponi sono compatibili con tutti gli attacchi in commercio nè, tanto meno, danno la possibilità di calzare tutti i modelli di rampone. Anche per questo fatevi accompagnare nella scelta sempre da personale esperto.

Nella stagione che si apre SCARPA®, azienda leader nel settore dello sci alpinismo, vi propone molti modelli adatti agli scialpinisti che ricercano performance, raffinatezza tecnologica, soluzioni e particolari costruttivi funzionali e innovativi.

Per ulteriori informazioni visitate www.scarpa.net

andorra5robertant





di Omar Oprandi 7 novembre 2015