Scialpinismo

Scialpinismo : ARTVA, Pala, Sonda… da non scordare!


Durante lo scialpinismo è necessario che tutti i partecipanti alla gita siano dotati di ARTVA, PALA e SONDA, ovvero di apparecchio ricetrasmittente ad impulsi, per poter essere più facilmente individuati in caso si venisse travolti da una valanga.

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Benché a prima vista la pratica dello scialpinismo sia alla portata di chiunque sappia sciare con una certa sicurezza, specie quello praticato ad inizio stagione, non è attività priva di pericoli. E’ noto a tutti che particolari condizioni di instabilità dei pendii possono essere causa di caduta valanghe. In genere il distacco non è mai naturale, ma provocato da fattori esterni quali, ad esempio, il carico di uno o più sciatori che tagliando il manto nevoso, ne rompono i delicati equilibri. E’ pertanto necessario usare la massima prudenza sia nella scelta “a tavolino” della gita che, successivamente, sul terreno, cercando di evitare di percorrere avvallamenti e pendii sotto vento. E’ fondamentale fare sempre riferimento al Bollettino Niveo meteorologico della propria Regione che aggiorna, di volta in volta, la situazione di pericolosità del manto nevoso fornendo utilissimi consigli.

E’ necessario che tutti i partecipanti alla gita siano dotati di ARTVA, PALA e SONDA, ovvero di apparecchio ricetrasmittente ad impulsi, per poter essere più facilmente individuati in caso si venisse travolti, sarà inoltre necessario che tutti sappiano usare una sonda da valanga e la pala da neve. Quindi saper utilizzare al meglio gli strumenti in dotazione, in particolare l’ARTVA è indispensabile.

arva-pala-sonda

L’apparecchio ARTVA lavora in trasmissione ed in ricezione; le due funzioni sono alternabili (solitamente intervenendo manualmente su un pulsante o leva). La funzione di ricezione è, inoltre, regolabile da massima a minima attraverso una serie di passaggi intermedi. Tutti i membri di una comitiva ne devono essere dotati e, alla partenza, devono indossarlo sopra il capo intimo meglio se con l’apposita tracolla, commutandolo in posizione di trasmissione. In caso di incidente, i compagni scampati alla slavina porteranno i loro ARTVA in posizione di ricezione. Quando un apparecchio capterà il segnale del travolto quest’ultimo verrà segnalato ad una certa distanza verso la quale ci si deve dirigere. Una successiva serie di spostamenti, sempre più piccoli, porterà sul punto sotto il quale si troverà l’infortunato.





di Omar Oprandi 11 novembre 2015