Scialpinismo

Attrezzatura per Scialpinismo : tutto il necessario


L'attrezzatura per lo scialpinismo sarà realizzata da un'attrezzatura il più prestazionale possibile : leggera ed affidabile, e varierà a seconda del livello di scialpinismo praticato.

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Per poter praticare lo scialpinismo e godersi salite e discese incantate nel silenzio delle valli è necessario attrezzarsi correttamente, oltre a portare sempre con sè il rispetto e la cautela che si addicono.

Abbiamo due possibilità fondamentali:

– salire utilizzando il più possibile gli impianti di risalita, per ridurre la salita e concentrarsi sulla discesa

– salire interamente a piedi, dal fondo valle… e scopriremo così il fascino della salita che per molti… è maggiore della discesa.

In ogni caso sia che vogliamo utilizzare un approccio “soft” limitando la salita, sia che vogliamo affrontare interamente la salita, siamo approdati ad un nuovo sport che va oltre il fuoripista: lo sci-alpinismo.

Dedichiamo solo due brevi parole, a questo sport: lo sci-alpinismo può essere fatto a vari livelli a seconda del tipo di salite e di discese che andiamo a cercare. Esistono dunque itinerari facili, medi, difficili e molto difficili. Se ci accompagnerà una Guida Alpina ci porterà su itinerari adatti alle capacità del gruppo, ma soprattutto della tecnica di discesa e di salita, nonché della resistenza. Per una salita, seppur breve, è necessario un allenamento medio, mentre per fare una gita “normale” (800/1200 m di dislivello – cioè 2/4 ore) è necessario essere piuttosto preparati (anche solo per poter godere della salita e discesa). Per la discesa è necessario saper sciare su tutte le nevi… a sci paralleli. La discesa dura mediamente circa un ora e mezzo.

Per far tutto ciò, ci servirà dunque un’attrezzatura adeguata e il più prestazionale possibile. Costituita da attrezzatura individuale (o di base) ed attrezzatura di squadra (o secondaria).

ATTREZZATURA INDIVIDUALE o DI BASE

  1. A) Gli sci e gli attacchi: gli sci da sci alpinismo devono essere un compromesso tra leggerezza per la salita e affidabilità per la discesa. In ogni caso sono comunque piuttosto leggeri; più leggeri sono e meglio è perché sicuramente la salita è la parte più dura di una gita e dunque dopo migliaia di passi, anche pochi etti di peso attaccati ai piedi faranno una enorme differenza.

Gli sci leggeri possono essere costosi, mentre degli sci “normali”, ottimi per cominciare , possono essere relativamente economici.

  1. B) Gli attacchi da sci alpinismo, oltre ad essere anch’essi leggeri, hanno due posizioni una per la salita, una per la discesa. In salita l’attacco sarà libero di basculare ed assecondare la camminata; in discesa si bloccherà, come un tipico attacco da pista. Quelli più diffusi sono i cosiddetti “attacchini” costituiti da due pezzi: Puntale e talloniera. Poi ci sono quelli “a piastra”… ossia l’insieme di puntale e talloniera collegati da una piastra. Questi possono sembrare più  robusti ma in realtà sono solo più pesanti.
  2. C) Gli scarponi: anch’essi sono più leggeri di quelli da discesa. In generale e vale quanto detto per gli sci; alcuni modelli sono ultraleggeri, ottimi per la salita, ma un pò meno buoni per la discesa; altri sono robusti quasi come degli scarponi da pista, ottimi per la discesa, ma pesanti per la salita; qui prevalgono i gusti personali. La mia modesta esperienza insegna che andare leggeri in salita è molto più piacevole… e non da nessuno svantaggio in discesa. Questi, hanno solo due posizioni per regolare la chiusura per la salita e per la discesa… ma sono più che sufficienti.
  3. D) Le pelli di foca: le “pelli” (in origine di foca, ora sintetiche), si attaccano agli sci con una speciale colla adesiva, e servono per non scivolare in salita. Per questo hanno un “pelo ed un contropelo”: da un verso la pelle scivola (pelo), dall’altro si aggrappa alla neve (contropelo) evitando, in salita, di scivolare all’indietro.
  4. E) I coltelli o rampanti: sono degli attrezzi di forma ad “U” che si agganciano tra gli sci e gli scarponi. Si usano nei tratti ripidi o scivolosi o nel caso in cui la neve è dura o ghiacciata.
  5. F) I ramponi: laddove il pendio diventa molto ripido o c’è una cresta da attraversare, si tolgono gli sci e si procede a piedi. Se la neve è dura o ghiacciata, è necessario agganciare agli scarponi i ramponi. Essi hanno delle punte metalliche che fanno presa nella neve o ghiaccio.
  6. G) Lo zaino: per una gita di un giorno è consigliabile uno zaino piccolo (attorno ai 20/30litri). Dovrà infatti contenere solo poche cose (è sempre consigliabile non appesantirsi inutilmente). E’ consigliato uno zaino specifico per lo sci alpinismo… con sistema per agganciare gli sci quando si va a piedi.

H-I-L) Artva, pala, sonda: è l’attrezzatura di autosoccorso (inteso tra compagni di gita) sia per il fuori pista, sia per lo Scialpinismo. Non deve assolutamente mancare. L’ARTVA va portato sull’abbigliamento intimo al di sotto di maglione e giacca. Pala e Sonda nello zaino.

  1. M) I bastoncini. Ne esistono di due tipi. Quelli telescopici: sono bastoncini regolabili in lunghezza, utili per avere una maggiore lunghezza in salita per spingere, ma che possono essere completamente richiusi (laddove fossero di impiccio e sistemati sullo zaino. Oppure quelli “tipo fondo”: utilizzati sempre di più in quanto garantiscono leggerezza e comodità d’uso. Quelli da discesa hanno un impugnatura piuttosto scomoda per camminare e solitamente (quelli personali) sono Troppo corti per la salita. Si spendono sulle 100 mila lire.

Vi sono infine una serie di cose utili da portare, per una gita giornaliera che possono essere portate individualmente o anche da un componente su due:

– almeno una borraccia da un litro – magari con acqua mescolata con sali minerali

– tavolette energetiche o frutta secca o biscotti

– crema da sole e burro di cacao

– GPS o bussola e altimetro, per controllare lo svolgimento della gita (non indispensabile in zone molto battute)

– cartina del posto (anche se siete con una Guida Alpina) per verificare l’itinerario e le cime che vi circondano

– telo “di sopravvivenza”. Utile anche in caso di bivacco non previsto o in caso di incidente (in attesa di eventuali soccorsi)

– telefono cellulare (o radio VHF per eventuali chiamate di soccorso)

– materiale alpinistico – casco – corda – piccozza. Per le gite più impegnative.





di Omar Oprandi 16 gennaio 2016