Scialpinismo

Scialpinismo GRATIS ma in SICUREZZA !


Lo Scialpinismo è uno sport invernale che non prevede il pagamento di skipass, viene praticato spesso in notturna, quando sulle piste è in corso la battitura del fondo sciabile. Chi fà scialpinismo in genere vuole stare lontano dalla confusione delle piste e godere della montagna e della natura in modo più incontaminato possibile.

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Spesso per risalire sulle cime delle montagne anche gli scialpinisti più esperti, ma soprattutto i principianti ed i gruppi o le famiglie, utilizzano le piste battute, magari cercando di rimanere a bordo pista; in questo caso si sono già accese molteplici discussioni sull’utilizzo della pista gratis, cioè senza pagare lo skipass tra gli appassionati di skialp e i gestori degli impianti sciistici. Questo accade soprattutto quando la neve naturale scarseggia e le società di gestione sono costrette alla produzione di neve artificiale. Se gli scialpinisti rimangono attentamente a bordo pista e quindi non compromettono la loro sicurezza e quella di chi stà praticando sci alpino o snowboarding, questo sembra essere un problema solamente economico da risolvere con i gestori delle località.

Altra questione sorge quando gli scialpinisti risalgono le piste in notturna, fase in cui molto spesso vengono battute le piste per ripristinare il fondo sciabile. In questo caso si tratta più che altro di un problema di sicurezza per gli scialpinisti, che si trovano faccia faccia con i gatti delle nevi. In certi casi in cui le piste sono molto ripide i gatti delle nevi, per operare correttamente, sono costretti ad utilizzare un cavo d’acciaio con verricello, e questo può trasformarsi veramente in una “trappola” per chi stà risalendo la pista.

Infatti un gatto delle nevi ha luci accese e lampeggianti ed emette un suono durante tutte le operazioni di battitura, ma un cavo teso durante la notte è un’altra storia…..

SCIALPINISMO E SICUREZZA: L’UTILIZZO DELLE PISTE

Le nuove generazioni di scialpinisti non si limitano a percorrere la montagna libera, ma ormai frequentano anche i comprensori sciistici, di cui utilizzano i servizi: risalite per portarsi in quota, piste per completare la discesa a valle e comunque per godere di una sciata più rilassata, rifugi… luoghi facilmente accessibili da condividere anche con la famiglia.

Il target dell’appassionato di questa disciplina è ormai in gran parte dei casi quello di uno sportivo amante degli sport della fatica, che cerca nuovi orizzonti per misurarsi con la propria efficienza fisica e i propri limiti. In un ambiente capace di regalare emozioni genuine e intense, in una natura incontaminata. Molti sono valligiani, con la tessera stagionale”.

Questo è il quadro tracciato puntualmente da Alessandro Mottinelli, poliedrico operatore del comparto montano del Passo Tonale, a premessa del primo punto affrontato dalla tavola rotonda. In questo quadro, si delinea anche la volontà di trovare nuove soluzioni per consentire agli scialpinisti la risalita in sicurezza ai bordi delle piste (come già normato per ora solo in Trentino e in alcune località del Veneto), rispettando le disposizioni di legge che, nell’ambito delle responsabilità dei gestori funiviari, regolamentano anche il comportamento dei frequentatori delle skiarea, nonché l’impiego dei mezzi meccanici impegnati nella battitura serale e notturna dei tracciati.

Molti scialpinisti dediti all’attività agonistica, ma anche normali appassionati, possono dedicarsi agli allenamenti solo dopo il tramonto. E, dati i tempi a disposizione, scelgono zone sciistiche, di facile accesso. “L’attuale normativa, pur con lievi differenze a livello locale, vieta la risalita delle piste – dichiara Alessandro Mottinelli –; nessun gestore funiviario può dunque autorizzare questa pratica. Serve buonsenso da parte degli sportivi, nella scelta degli itinerari di salita all’interno di un comprensorio sciistico, per scongiurare situazioni di pericolo implicite anche nella gestione quotidiana delle piste. È essenziale divulgare a tutti questo messaggio”.

“La battitura delle piste nelle prime ore della notte è infatti una pratica difficile da rimandare – conferma Helmut Sartori, Direttore delle Funivie Val Senales -. Ritardare questo intervento, soprattutto quando le temperature non sono particolarmente rigide, rappresenta un problema. Potremmo magari discutere sull’opportunità di riservare alcuni tratti o tracciati, rinunciando all’intervento regolare dei gatti, ma attualmente la legge vieta la risalita delle piste da sci, di giorno come di notte, anche lungo i bordi. Mentre la discesa è consentita solo negli orari di esercizio degli impianti a fune. Il tutto è dettato da criteri di sicurezza e tutela degli utenti”.

Il quadro normativo attualmente in vigore in Italia è molto chiaro, e stabilisce precise responsabilità in capo a chi viola le disposizioni di legge – aggiunge il Colonnello Marco Mosso, comandante del Centro sportivo Esercito che vanta una squadra di scialpinisti di prestigio internazionale -. Una possibilità potrebbe essere quella di riunire tutti gli enti che svolgono sci alpinismo agonistico a vario titolo, per cercare di trovare una collaborazione con il mondo dei gestori funiviari, nell’ambito delle normative”.

CHE COSA SI PUO’ FARE ?

Per permettere di praticare lo scialpinismo in sicurezza, durante la fase di risalita a tutti gli appassionati, di giorno e di notte, senza imbattersi in sciatori in fase di discesa o gatti delle nevi al lavoro, sembra interessante la scelta di molti comprensori sciistici, di realizzare a bordo pista un “corridoio” segnalato ed esclusivo per skialper.

Questo comporta ovviamente dei costi per la società che gestisce le piste e gli impianti, nel posizionare la fettuccia di separazione ed i pali (o altra soluzione) per tutta la lunghezza della pista selezionata. Inoltre il “corridoio” sarà battuto durante la notte e quindi i Km di rete o fettuccia di separazione, devono essere rimossi e riposizionati da parte degli operatori.

Il compromesso potrebbe trovarsi in uno skipass specifico per scialpinisti con costi molto ridotti rispetto a quello standard, dato che si utilizza solamente una piccolissima parte di pista, ma si migliorerebbe molto la sicurezza !

Questa condizione potrebbe essere un ulteriore slancio per questo sport, costantemente in crescita, anche verso le famiglie ed i meno esperti.

Photo credit by Laura De Tomas Pinter





di Alessandra D'Auria 9 gennaio 2016