Scialpinismo

Come scegliere gli sci da Scialpinismo


Vi state chiedendo come scegliere gli sci da scialpinismo ? ecco perchè abbiamo preparato questa guida che farà chiarezza su come scegliere la misura del sci per skialp. Gli sci da scialpinismo vanno scelti in base al compromesso tra misura e peso e si differenziano ovviamente tra sci di alto livello e sci per principianti.

Punteggio : 1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (voti 5, media punteggio 5,00 su 5) ... Aggiungi il tuo voto !

Loading...

Gli sci, nell’andare in montagna, in linea di massima, vengono usati fuori pista, su terreni “vergini” non battuti. In questi casi sono i “mezzi di locomozione” più veloci e comodi, a patto di saper sciare in neve fresca. Uno sport alla portata di molti… oserei dire per tutti, ma solo se entro certe difficoltà, per affrontare nel modo giusto questo sport è necessario procurarsi la giusta attrezzatura e scegliere la misura giusta degli sci da scialpinismo.

Per iniziare la pratica di questo sport ci si pone prima di tutto la domanda su come si scelgono gli sci da scialpinismo, dobbiamo considerare che per iniziare vanno benissimo sci da scialpinismo con larghezza sotto il piede (che sia oltre i 75 mm). In questo modo lo sci risulterà facile da usare sia in salita che in discesa. A riguardo della lunghezza, sempre come “sci da inizio” consiglio uno sci di 5-10 cm in meno della propria statura. Un pacchetto medio pelle + sci + attacco + scarpone, può variare indicativamente dai 750 ai 1.000 Euro.

Scialpinismo_scegliere_sci

A riguardo degli sci (e gli attacchi) da sci alpinismo, non posso fare a meno di segnalare il compromesso tra leggerezza (in la salita) e affidabilità (in discesa). In ogni caso quasi tutti gli sci da scialpinismo sono più leggeri rispetto a quelli da discesa.

Più leggeri sono, meglio è.

La salita è la parte “più dura” in questo sport, e dunque dopo migliaia di passi, anche pochi etti di peso attaccati ai piedi faranno un’enorme differenza. Unica pecca è che più gli sci sono leggeri più sono costosi. Invece gli sci “normali”, ottimi per cominciare, possono essere relativamente economici.

Oggi ci sono anche altre le caratteristiche che contraddistinguono uno sci moderno. Quella più alla moda è quella con la struttura rocker. Questi sci hanno una superficie di contatto limitata a vantaggio di una punta più morbida nei cambi di neve. Struttura che influisce anche sui valori di portanza a vantaggio di una sciata comoda e piacevole.

DIFFERENZE TRA SCI DA SCIALPINISMO

Terminerei questo mio racconto segnalandovi (anche scherzosamente e senza offendere nessuno) quella che è la giusta “suddivisione moderna” del tipo di sci che è divisa in cinque grosse categorie:

  • Scialpinismo Gara: sci specifico, adatto agli atleti o sciatori con un ottimo livello tecnico in discesa e salita (anche solo per le gare vertical) oppure a persone non agoniste ma con alte ambizioni di prestazione in lunghe salite. Insomma: è “quel tipo” con la tutina e con attrezzatura ultraleggera. Solitamente risale a ritmo “indiavolato” pendii e piste da sci, sia di giorno che di notte e quando arriva in cima toglie subito le pelli e si fionda giù senza badar troppo allo stile e alla tecnica. Stesso “tipo” che quasi tutte le domeniche partecipa ad una gara.
  • Scialpinismo Sportivo: sci adatto alle Guide Alpine, professionisti della montagna (Soccorso Alpino), sciatori di buon e ottimo livello, senza grandi esigenze agonistiche (non da escludere). Insomma: è “quel tipo” vestito “ginnico” ma con la tutina nascosta… trucca l’attrezzatura rendendola il più leggera possibile. Risale a gran ritmo i pendii e piste da sci sia di giorno che di notte ma lontano dalle gare… per non sfigurare troppo. Quando arriva in cima toglie le pelli senza togliere gli sci perché lo ha imparato da poco. Scende senza badar troppo alla tecnica… dicendo che non serve a più di tanto. Durante la stagione partecipa ai raduni e alle gare meno famose, per “fare risultato”.
  • Scialpinismo Classico: adatto agli sciatori di buon livello, che amano la montagna a 360°, senza il bisogno di curare prestazione e pesi. Insomma: è “quel tipo” di vecchio stampo, normalmente ha più di 50 anni, conosce meticolosamente il nome di tutte le montagne, è sempre contento e sorridente. Se per caso lo incontri, non ti molla più, perché ti deve elencare le gite degli ultimi tre anni. Quando sale fa foto quando scende anche. Arrivato giù al parcheggio, prima di tornarsene a casa si fa fare un’ultima foto da un passante accanto ai suoi gloriosi sci che proprio quel giorno hanno compiuto 15 anni…
  • Scialpinismo Moderno: anche in questo caso è uno sci adatto alle Guide Alpine, e ai “professionisti” della montagna, ma con un occhio di riguardo al peso/larghezza e alle prestazioni soprattutto in discesa. Insomma: è “quel tipo” che ama degli itinerari lontani da tutto e tutti. Peccato che per quei benedetti “cento metri” di pendio esclusivo, normalmente percorre più di qualche ora con gli sci in spalla (anche nella vegetazione) oppure su una stradina noiosissima che non finisce mai. Ciò che lo sostiene nella sua caparbietà è il pensiero di essere stato tra le prime cinque persone al mondo a sciare in un determinato posto. E’ colui che parte con il buio e torna con il buio facendo preoccupare ad ogni week end mogli, genitori e parenti.
  • Scialpinismo Freeride; Adatto alle Guide Alpine che accompagnano spesso i propri clienti nelle discese in neve fresca, e a tutte le persone che “salgono poco per scendere tanto”… quindi con poco controllo del peso. Adatto all’uso abbinato agli impianti da risalita, con breve avvicinamenti al punto di partenza. Insomma: è “quel tipo” a cui importa solo della discesa. Quello che dice che ha trovato la polvere anche a venti gradi sopra lo zero. Si riconosce da lontano dal passo lento e dall’attrezzatura pesante e voluminosa. Quando sale sbuffa di continuo lamentandosi che si fa sempre troppa fatica e che non è allenato. Quando invece inizia a scendere si accorge subito che la neve fa schifo anche questa volta.

scialpinismo_come_scegliere

Foto Peripoli Giorgio





di Omar Oprandi 28 febbraio 2016