Le tecniche dello Sci di Fondo

Lo sci di fondo è uno sport invernale appartenente alle discipline degli sci, e più in particolare a quelle dello sci nordico, contrapposte allo sci alpino. Esso si basa essenzialmente su due tecniche specifiche, il cui scopo è quello di consentire agli sci di avanzare sopra il manto nevoso. Queste due tecniche prendono il nome di tecnica classica e tecnica pattinata (anche detta skating o tecnica libera).

La tecnica classica

La tecnica classica, la prima ad essere mai stata ideata, si basa sostanzialmente sull’attrito tra sci e neve. In pratica si scivola sulle due tracce preformate che corrono parallele tra loro, andando a coordinare il movimento in diagonale di braccia e gambe, ovvero simulando una camminata o una corsa. Questo la rende una tecnica semplice da imparare, in quanto imita un movimento che tutti conosciamo e sappiamo fare benissimo. I vantaggi saranno quindi la semplicità nell’apprendere la tecnica, la facilità nell’affrontare le salite e il ridotto rischio di caduta.

Oggi, grazie all’alternarsi della camminata con una sorta di scivolata, si può anche parlare di passo alternato: questo può essere utilizzato solo in punti pianeggianti o di lievissima pendenza, e utilizza braccia e gambe alternativamente, come in una marcia. Altra variante della tecnica classica è il passo spinta, in cui le braccia spingono assieme al busto per dare più forza al movimento propulsivo, perfetto per tratti con lieve salita come i falsopiani, in quanto permette di sviluppare una buona forza. C’è poi la scivolata spinta, simile al passo spinta ma con l’aggiunta del movimento delle braccia in avanti, così da donare maggiore velocità a scapito della forza; quest’ultima variante è adatta solo a tratti pianeggianti poiché non sviluppa forza ma solo e unicamente velocità.

La tecnica pattinata (o skating o tecnica libera)

Questa tecnica è molto più recente della precedente, e non prevede tracce già preformate: per questa ragione viene anche chiamata tecnica libera, anche se in realtà questo nome è improprio, in quanto si riferisce più alle gare in cui le due tecniche (pattinata e classica) possono essere utilizzate liberamente a scelta dell’atleta.

Utilizzando tale modalità di sci di fondo, lo sci va a creare un solco nel terreno, ovvero la propria traccia, e poi scivola spingendosi lateralmente: questa tecnica simula quindi quelle utilizzate nel pattinaggio, e proprio da questa somiglianza ne deriva il nome. È una tecnica in verità molto complessa, che inizialmente veniva applicata solo ed unicamente al contesto agonistico, ma che è poi stata declinata anche al campo degli amatori. Effettuare la scivolata è complicato, e può non riuscire al primo tentativo, soprattutto se non si riesce a coordinare alla perfezione il movimento dei bastoncini. Il vantaggio di questa tecnica è un movimento maggiormente fluido e dinamico, che consente di affrontare in maniera migliore e più efficace anche le salite più ripide.

Nella tecnica dello skating è possibile utilizzare diversi tipi di passo: il passo corto è caratterizzato da un’apertura dello sci a V, in cui inizialmente si spinge con il busto e con uno dei due sci verso l’avanti, per poi tornare con il busto in posizione di partenza e procedere con l’altro sci. Questo movimento genera poca velocità ma molta forza: ciò lo rende perfetto per le salite. Il passo doppio è simile, solo con un’inclinazione degli sci un po’ minore e un tempo più lungo, cosa che consente al busto di ruotare anche nella direzione dell’altro sci: questo genera velocità, rendendolo un passo perfetto per tutti i falsopiani. Infine c’è il passo lungo, con divaricazione degli sci ancora minore e movimento ancora più lungo: è ideale per la pianura e il falsopiano in discesa.

Per ulteriori approfondimenti si può fare riferimento al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Sci_di_fondo

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